Rustico / Casale 30 Vani 800 Mq. Linguaglossa

  • Incantevole proprietà sita tra Piedimonte Etneo e Linguaglossa, con 7 ettari di terreno.

    Strada Provinciale 59iv Linguaglossa, CT Linguaglossa

  • Vedi Mappa

    Cod.107-18

Riepilogo

  • Prezzo: 1.200.000 €
  • Contratto: Vendita
  • Vani: 30
  • Superficie totale: 1000 Mq.
  • Totale superfice abitabile: 800 Mq.
  • Bagni: 10
  • Camere da letto: 20
  • Posizione: In montagna, Vista mare
  • Condizioni: Abitabile
  • Disponibile:Libero
  • Anno costruzione: 1830
  • Ultima ristrutturazione: 2017

Descrizione

CATANIA, Piedimonte Etneo/Linguaglossa: Buy in Sicily - Real Estate propone in esclusiva la vendita di un’incantevole tenuta sita tra Piedimonte Etneo e Linguaglossa, composta da più corpi di fabbrica per un totale di circa 800 mq, con 7 ettari di terreno e con progetto approvato per la realizzazione di una struttura turistico ricettiva, nella strada dei vini dell'Etna. La relativa pratica UE è stata approvata, per un bando a fondo perduto in misura dell’80% dei lavori da eseguire. Attualmente, il 30% dei lavori sono già stati eseguiti. La proprietà si compone di più corpi di fabbrica, di cui uno già ristrutturato e messo a reddito. Questi sono dislocati in parti differenti della tenuta. Le sue caratteristiche sono rimaste intatte dal 1830, data di costruzione dell'edificio, e ben spiegano le qualità architettoniche siciliane, regalando un senso di familiarità tipico delle costruzioni dell’Isola. Dalla terrazza principale si scorge una vista mozzafiato su tutta la costa.Per le sue caratteristiche, la proprietà si presta a divenire uno splendido resort, con numerosi posti letto, potendo sfruttare a pieno il turismo estivo e invernale. Acquistando la proprietà vi è la possibilità di rilevare la società esistente e un finanziamento di 800.000 €, per l’80% a fondo perduto.


Maggiori informazioni

  • Contesto: Signorile
  • Giardino (70000mq.): Esclusivo
  • Arredato: No
  • Ascensore: No

Dettagli

  • APE: G
  • IPE: 160
  • Piani edificio: 1
  • Piano: Pianoterra
  • Livelli: 1
  • Camino: Si
  • Utenze:
  • Contratto acquedotto municipale
  • Contatore luce esistente ma inattivo
  • Collegamento alla rete fognaria
  • Distanza da:
  • Farmacia6,6 km
  • Musei6,4 km
  • Ospedale12,0 km
  • Scuola5,3 km
  • Università36,1 km

Descrizione località

Piedimonte Etneo nel suo nascere, agli albori del XVII secolo, fu battezzata con il nome di "Belvedere" grazie agli incantevoli panorami che si ammirano dalla collina ove sorge, sita ai piedi del vulcano sul versante orientale dell'Etna. All'epoca il territorio di Piedimonte Etneo faceva parte dei possedimenti dei Gravina Cruillas, baroni di Francofonte e principi di Palagonia, e fu appunto Ignazio Gravina Cruillas (1611-1685) che nel 1650 "principiò" sul feudo Bardella della baronia di Calatabiano "una nuova habitatione" chiamandola "Piemonte". Successivamente il nipote Ignazio Sebastiano Gravina Amato (1657-1694), nonostante l'opposizione della vicina Linguaglossa, ottenne dal Tribunal del Real Patrimonio la licenza "populandi". L'atto di vendita della licentia populandi fu stipulato il 30 agosto 1687, seguito il 22 settembre dal decreto viceregio che sanciva la nascita del nuovo paese. Nonostante il nome richiesto alla Regia Curia fosse "Piemonte", continuò ancora a chiamarsi Belvedere, nome caro ai suoi abitanti. In seguito prevalse il nome Piedimonte, cui fu aggiunto Etneo nel 1862, per distinguerlo da altri paesi con identico nome. Il fondatore non era andato oltre l'edificazione di una piccola chiesa, intitolata a Sant'Ignazio di Loyola, di una dozzina di "casuncole terrane", di qualche forno, di un piccolo alloggio per suo servizio. Il nipote, ottenuta licenza, lasciata Palermo, si trasferì nella baronia di Calatabiano, ove si fece costruire due comode dimore: una all'Aquicella (detta ora Castello di San Marco) e l'altra a Piemonte. Stabilitosi in questi luoghi nel 1689 vi realizzò altre costruzioni. Fu Ferdinando Francesco (1675 - 1736), quarto signore di Piedimonte, il fautore della notevole espansione settecentesca del paese e l'impronta urbanistica che tuttora lo caratterizza grazie all'apertura di strade dalla larghezza inconsueta. Vennero realizzate importanti costruzioni, fra cui ricordiamo l'acquedotto, la Porta San Fratello, il Carcere, la chiesa di San Michele Arcangelo e il Convento dei Cappuccini. In questo periodo si registra un rilevante aumento della popolazione. Molti furono gli immigrati venuti dai paesi vicini, alcune famiglie vennero addirittura dalla Calabria, altre da Palermo a seguito del Principe. Piedimonte Etneo continuò a crescere nel corso del Settecento, con l'apertura di nuove strade, la costruzione di palazzi lungo il corso principale e della Chiesa Madre con l'ampia piazza adiacente. Nel 1812 venne elevato a Comune e il primo sindaco fu il signor Domenico Voci, che era stato più volte amministratore civico.




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