Rustico / Casale 20 Vani 400 Mq. Novara di Sicilia

  • Tenuta di pregio e charme a Novara di Sicilia in posizione strategica immersa nella natura (ME)

    Novara di Sicilia, ME 98058 Novara di Sicilia

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    Cod.112-18

Riepilogo

  • Prezzo: 225.000 €
  • Contratto: Vendita
  • Vani: 20
  • Superficie totale: 500 Mq.
  • Totale superfice abitabile: 400 Mq.
  • Bagni: 10
  • Camere da letto: 10
  • Posizione: In città, In montagna, Vista mare
  • Condizioni: Ristrutturato
  • Disponibile:Libero
  • Anno costruzione: 1800
  • Ultima ristrutturazione: 2015

Descrizione

MESSINA, NOVARA DI SICILIA: Buy in Sicily - Real Estate propone in esclusiva un affascinante ed elegante tenuta nel cuore del centro storico di Novara di Sicilia, uno dei borghi più belli d'Italia che offre, tra le tante, un’atmosfera unica e ricercatissima, grazie anche alle sue costruzioni risalenti ai primi dell'800 quasi tutte realizzate con una preziosa pietra locale, pietra tra l’altro adoperata per elaborazioni di grande pregio artistico nell’architettura religiosa. La proprietà, che assume la forma di un piccolo borgo, è composta da più unità tra loro indipendenti, ma allo stesso tempo comunicanti, in parte già ristrutturata nel 2015 a cura di un famoso architetto francese innamorato della tipicità architettonica del borgo di Novara di Sicilia, utilizzando materiali bio-ecologici come: intonaci e smalti ad acqua, legni di faggio e castagno, pietra arenaria locale, tessuti come tende e tappeti di cotone e lino siciliano di antica fattura. Tutto l'arredamento è stato curato nei minimi dettagli, un'unione perfetta tra l'antico, il moderno, il design e lo charme che creano un'atmosfera accogliente e rilassante. La tenuta si compone di un piano terra con ingresso principale, anticamera ed il soggiorno con divano letto. Al piano seminterrato troviamo una cucina attrezzata, un bagno di servizio ed ingresso secondario, che immette direttamente allo spazio attrezzato esterno usufruibile per colazione, pranzo e cena, con tavolo e sedie da giardino. Da questo livello si può accedere al giardino dove si trovano alberi da frutta, area relax con vista panoramica su Tindari e le Eolie (a nord) e sulle rocche Salvatesta e Leone (a sud). Il primo piano si compone di uno studio con scrittoio, una camera da letto (letto matrimoniale o letti singoli) con finestra e vista sul giardino della casa. Al secondo piano, invece, vi è una camera da letto matrimoniale con balcone vista panoramica sul mare e sui monti, una zona soggiorno e un bagno con doccia panoramica. La parte sopra descritta è solo una parte della grande proprietà, posta in vendita, che si compone di una quadratura complessiva di 400 mq più 1.000 mq di giardino, attualmente è presente un progetto già approvato che replicherebbe la ristrutturazione applicata ai restanti corpi di fabbrica più la realizzazione di una piscina e una zona dedicata alla SPA. L'investimento proposto è di alto pregio e di sicuro interesse, in quanto regalerebbe ad un nuovo proprietario, l'opportunità di poter vivere in un proprio borgo privato in una deliziosa città quale Novara di Sicilia, avendo vicino diversi centri d'interesse tra cui l'Argimusco, Tindari, Mondalbano Elicona, i laghetti di Marinello e tanti altri ancora. Inoltre la proprietà ultimata si presta benissimo a divenire una struttura turistico ricettiva di successo, godendo di tutte le caratteristiche già sopra espletate.


Ristrutturazione

Dettagli ristrutturazione: Ristrutturata con materiali di pregio parte della proprietà e presentato progetto già approvato per ultimare i lavori per la restante porzione di proprietà

Maggiori informazioni

  • Contesto: Signorile
  • Giardino (1000mq.): Esclusivo
  • Arredato: Si
  • Ascensore: No

Dettagli

  • APE: G
  • IPE: Non specificato
  • Piani edificio: 3
  • Piano: Pianoterra
  • Livelli: 3
  • Camino: Si
  • Riscaldamento: Autonomo
  • Condizionatori:Autonomia singolo vano
  • Utenze:
  • Contratto acquedotto municipale
  • Contatore luce esistente ma inattivo
  • Collegamento alla rete fognaria
  • Distanza da:
  • Aeroporto98 km
  • Farmacia0,7 km
  • Musei48 m
  • Ospedale0,9 km
  • Scuola0,4 km
  • Università0,9 km
  • Spiaggia22 Km

Descrizione località

Le origini preistoriche di Novara di Sicilia sono documentate sia dai ritrovamenti nella contrada Casalini che dalle rudimentali abitazioni scavate all’interno della roccia Sperlinga presso San Basilio. Uno scritto dl Bernabò Brea del 1948 documenta il ritrovamento di un riparo sotto tale roccia dove è stato rinvenuto un notevole numero di frammenti di ceramica e di vasi, oggi custoditi nel museo di Lipari; il riparo (era mesolitica siciliana) per l’importanza dei reperti rinvenuti costituisce una notevole unità archeologica. Per tale motivo la Soprintendenza ha sottoposto a vincolo archeologico l’intero complesso. Tra storia e leggenda si ha motivo di ritenere che oltre 2000 anni prima di Cristo, in contrada Grottazzi, tutt’ora esistente, abitassero i Ciclopi. Nella contrada Casalini certamente ebbe origine l’antica Città di Noa, i cui abitanti da Plinio furono chiamati Noeni; la città raggiunse il suo massimo splendore in età greco-romana, ma in seguito è stata danneggiata dal terremoto, che tra il 24 e il 79 d.c. distrusse anche Tindari. Successivamente il territorio fu abitato e fortificato dai Saraceni, che costruirono uno spazioso Castello del quale si possono ancora ammirare i ruderi dell’intero complesso edilizio dichiarato di Interesse Storico ed Architettonico particolarmente importante. Le tracce dell’antico Monastero cistercense (sec. XII) di Vallebona, a 5 chilometri dalla città, sono segni evidenti della notevole importanza che esso ha avuto per la storia di Novara. Dell’intero complesso monastico, primo del genere in tutta la Sicilia, insieme ai ruderi resta la Regia Chiesa Abbaziale di Santa Maria La Noara, fondata col monastero da Ugone Cistercense, mandato in Sicilia, per pace fatta tra il regno di Sicilia e il papato, appositamente da San Bernardo di Chiaravalle del quale era stato discepolo. Il Monastero fu abitato fino al 1659, dopo di che i monaci bianchi si sono trasferiti in un nuovo monastero fondato in Novara Centro. L’area prescelta fu quella su cui oggi insistono l’attuale chiesa abbaziale di S. Ugo e l’Istituto Antoniano del Santo Annibale Maria di Francia, su un piccolo promontorio. La Chiesa custodisce insieme al Corpo del Santo anche le reliquie - che Egli aveva portato con se, venendo a Novara - sistemate in un artistico e sontuoso reliquiario ligneo (in via di restauro) che è tra i più pregiati di Sicilia per la bellezza della struttura e per il numero e la preziosità delle reliquie che contiene (se ne contano oltre 100: le più importanti sono quella della Croce di Cristo e le “Arche di S. Ugo”). Il Castello di Novara e l’Abbazia Cistercense di Vallebona costituirono i centri, l’uno civile e l’altro religioso, della Novara Medievale. Il Borgo raggiunse il suo massimo sviluppo nel secolo XVII, periodo in cui fu edificato quasi tutto il tessuto edilizio conservato fino ad oggi. L’antico insediamento dell’attuale Novara ha avuto origine accanto alla rocca del castello, sull’asse del Passitto che collegava la porta Occidentale della fortezza alla quota sottostante (attuale piazza Duomo); in seguito continuò a svilupparsi seguendo l’andamento morfologico del sito, segnato da pendenze e scoscesità. Il tessuto dell’abitato di Novara è caratterizzato da semplici elementi che lo configurano come un tipico insediamento medievale siciliano: le strade, di cui alcune deturpate e altre restaurate, sono per lo più pavimentate con acciottolato stretto tra due file continue longitudinali di pietra arenaria locale; esse contribuiscono a valorizzare l’architettura del centro storico. La pietra locale, che sul territorio affiora un po’ dovunque, è stata utilizzata nell’architettura civile e con elaborazioni di grande pregio artistico nell’architettura religiosa. La notevole quantità di elementi architettonici realizzati in pietra arenaria o in pietra rossa marmorea (cipollino), anch’essa locale, presenti in tutte le chiese del comune, testimoniano l’importanza a Novara dell’arte dello scalpellino che si tramandava da padre in figlio. Dopo una deplorevole pausa in coincidenza con l’avvento del cemento, “il nobile mestiere” da alcuni anni è stato ripreso e sono apprezzabili i risultati.




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