Appartamento 1 Vani 25 Mq. Palazzolo Acreide

  • Caratteristico monolocale in Grotta sito a Palazzolo Acreide (SR)

    Via Grotte 57 Palazzolo Acreide, SR 96010 Palazzolo Acreide

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    Cod.091-14

Riepilogo

  • Prezzo: 18.000 €
  • Contratto: Vendita
  • Vani: 1
  • Superficie totale: 25 Mq.
  • Totale superfice abitabile: 25 Mq.
  • Bagni: 1
  • Camere da letto: 1
  • Posizione: In città
  • Condizioni: Ristrutturato
  • Disponibile:Libero

Descrizione

SIRACUSA, PALAZZOLO ACREIDE: Buy in Sicily Real Estate propone in esclusiva la vendita di un antico e caratteristico monolocale scavato nella pietra, sito a Palazzolo Acreide. La Grotta è un monolocale completamente ricavato nella pietra, raggiungibile a piedi e situata i una delle zone più belle del centro storico di Palazzolo. È composta da una camera da letto con angolo cottura, un bagno e una cabina armadio. Davanti alla proprietà si trova un antica scalinata e gode di un ampia vista sui monti di Palazzolo.


Maggiori informazioni

  • Contesto: Medio-signorile
  • Arredato: No
  • Ascensore: No

Dettagli

  • APE: G
  • IPE: 160
  • Piano: Pianoterra
  • Livelli: 1
  • Utenze:
  • Contratto acquedotto municipale
  • Contatore luce esistente ma inattivo
  • Collegamento alla rete fognaria
  • Distanza da:
  • Aeroporto45,2 km
  • Farmacia0,4 km
  • Musei0,1 km
  • Ospedale28,5 km
  • Scuola0,7 km
  • Centro commerciale31,2 km
  • Università2,8 km

Descrizione località

Palazzolo Acreide (Palazzolu o Palazzolu Creidi in siciliano) è un comune italiano di circa 10.000 abitanti, della provincia di Siracusa, in Sicilia. Città barocca dalle radici greche, situata sui Monti Iblei e non distante dal fiume Anapo e dalla Necropoli Rupestre di Pantalica, nel 2002 è stata insignita del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO, insieme con il Val di Noto. Nei pressi di Palazzolo Acreide sorgeva Akrai, una colonia siracusana fondata attorno al 664 a.C. (70 anni dopo la fondazione di Siracusa) dagli stessi siracusani. Della città antica si conservano numerose testimonianze, in particolare un importante edificio teatrale e un complesso di edifici adiacenti all'agorà greco-romana. Di una strada urbana identifica con il decumano si conserva integro il manto stradale. Molti degli edifici e dei complessi cimiteriali cristiani furono esplorati e dal Barone Gabriele Judica di Bauly. Delle ricerche effettuate dal nobile archeologo si conserva una dettagliata relazione in una pregiata edizione del 1819, oggi piuttosto rara, ma di facile reperimento nelle biblioteche specializzate. Le ricerche archeologiche hanno evidenziato una fase anteriore alla colonizzazione greca, d'interesse è a questo proposito la necropoli della Pinita un complesso di sepolcri scavati lungo una ripida parete di calcare, che molto si assomiglia alle maestose sepolture di Pantalica, della popolazione che vi seppellì i propri defunti si conosce poco, già svutotati nell'antichità hanno restituito alcuni manufatti noti all'Orsi, molto interessante è un sepolcro per la caratteristica volta micenea a testimonianza dei rapporti con il mondo greco ed egeo. altri luoghi di interesse sono l'antro di Sparno e alcune grotte-sepolcro nei pressi di Bauly. La città greca sorgeva sull'altura del monte Acremonte, in questa località sono stati nel tempo localizzati un Aphrodision (Heraion?) e altri edifici religiosi citati nell'iscrizione Kaibel 217. Di notevole importanza storica e il santuario extraurbano di Cibele identificato dal marchese Paolo d'Albergo e successivamente fatto conoscere dal pittore francese Jean Houel che visitò Palazzolo nel 1779. Durante il periodo greco la città coniò una moneta con l'effigie della dea Demetra e si arricchì di importanti edifici civili, al regno di Gerone II, probabilmente nato o cresciuto in questa località, si deve il riordino urbano dell'abitato in epoca ellenistica. del periodo romano si conservano parecchie testimonianze tra queste ad esempio la base di una statua onoraria dedicata a Caio Verre intercettata da Gabriele Judica. in epoca tardo antica e cristiana la città accolse una numerosa comunità di cristiani e di ebrei che migrarono dopo l'editto del 18 giugno 1492 che espelleva dai domini spagnoli le comunità israelitiche. Alla presenza dei cristiane delle catacombe urbane dell'Intagliata e dell'Intagliatella, ma anche e soprattutto un cospicuo numero di catacombe rurali note alla letteratura scientifica. Importanza notevole rivestono in questo contesto le iscrizione greche e cristiane studiate da Giovanni Pugliese Carratelli. in epoca moderna la città è tornata ad essere oggetto di scavi e di studi che hanno favorito una migliore comprensione della storia dell'abitato antico. Impulso notevole hanno esercitato le ricerche di Clelia Laviosa, Luigi Bernabò Brea, Beatrice Basile, Salvatore Distefano, Giuseppe Voza, Lorenzo Guzzardi. La città antica fu distrutta dalle truppe islamiche nell'827 si accamparono nei suoi pressi in attesa di occupare Siracusa. Di recente le ricerche sono state riprese dall'Università di Varsavia che ha condotto nell'area della città greco-romana alcune campagne di scavo. Nella seduta del 27 giugno 2002 a Budapest, durante la XXVI Sessione Plenaria dell'UNESCO, la chiesa di San Sebastiano (www.sansebastiano.org) e quella di San Paolo di Palazzolo Acreide sono state dichiarate monumento patrimonio dell'umanità.




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